Le fonti per la ricerca genealogica in Trentino-Alto Adige: un quadro storico e archivistico delle principali risorse documentarie
- Serena Baldessari

- 24 gen
- Tempo di lettura: 17 min
Aggiornamento: 22 feb
Serena Baldessari
Abstract
La ricerca genealogica nel territorio del Trentino-Alto Adige presenta caratteristiche peculiari rispetto ad altre regioni italiane, in virtù della complessa storia amministrativa e religiosa che ha segnato la regione fino al primo dopoguerra. Questo contributo offre una panoramica delle principali tipologie documentarie e delle istituzioni archivistiche utili alla ricostruzione delle genealogie familiari, evidenziando le specificità normative e archivistiche derivanti dal periodo di dominazione asburgica. Attraverso un’analisi delle fonti ecclesiastiche, civili e digitali, si delineano gli strumenti indispensabili per una ricerca metodologicamente solida e rispettosa dei limiti archivistici locali.

Introduzione
La ricerca genealogica in Trentino-Alto Adige si distingue per un’impostazione della documentazione anagrafica e amministrativa fortemente influenzata dalla lunga appartenenza dell’area all’Impero asburgico, nella cui sfera ha gravitato per secoli.
Dopo diversi passaggi di governo intervenuti a partire dal 1796, tra cui la fine del Principato Vescovile di Trento nel 1803 e la parentesi bavarese tra il 1805 e il 1809 in seguito alla quale, sotto il dominio francese di Napoleone il territorio tirolese passò sotto il Regno italico fino all’ottobre del 1813, il territorio, come parte del Tirolo-Vorarlberg, fu definitivamente incorporato nell’Impero austriaco. Vi rimarrà fino al trattato di Saint-Germain del 10 settembre 1919 che ne sancirà l’annessione al Regno d’Italia. Tali passaggi politici ne hanno naturalmente di volta in volta segnato la gestione amministrativa.
Con l’annessione all’impero austriaco nel 1813 dunque, dopo un primo periodo di provvisorietà nell’amministrazione della regione, la registrazione degli atti riguardanti nascite, matrimoni e morti (matricole) fu riaffidata ai curatori d’anime1, ossia ai parroci, ai quali con decreto del 21 agosto 1815 la Commissione aulica centrale conferì nuovamente le mansioni di ufficiali di stato civile2.
Questa prassi perdurò anche dopo l’annessione all’Italia, fino al 1º gennaio 1924, quando vennero istituiti gli uffici di stato civile comunali3.La distinzione fondamentale risiede quindi, per quanto riguarda le matricole, proprio in questa data, che segna il limite cronologico entro cui questa tipologia documentale è reperibile esclusivamente presso gli archivi parrocchiali4, mentre per il periodo successivo occorre riferirsi all’anagrafe dei singoli Comuni.
Più in generale comunque la doppia eredità, asburgica e italiana, nonché il carattere di autonomia della regione Trentino-Alto Adige, hanno determinato un sistema archivistico complesso, nel quale convivono fonti ecclesiastiche e civili di interesse genealogico, conservate secondo logiche diverse rispetto a quelle delle altre regioni italiane. La ricchezza e frammentazione del patrimonio documentario locale, unita alle specifiche modalità di accesso richiede un approccio metodico e la conoscenza delle competenze di ciascun ente.
Le fonti trentine
2.1 Le fonti ecclesiastiche
Il cuore della ricerca genealogica trentina è rappresentato dai registri parrocchiali conservati di norma presso le singole parrocchie, salvo alcuni fondi conservati parzialmente o integralmente presso l’Archivio Diocesano Tridentino per interventi conservativi o per mancanza di spazio nelle strutture delle parrocchie stesse.
Si riporta un breve elenco della tipologia di documentazione conservata, che non vuole essere assolutamente esaustivo e che, al contempo, non rispecchia fedelmente ciò che è possibile trovare realmente presso ogni archivio parrocchiale, sia per storia stessa della parrocchia, sia per dinamiche conservative:
Registri dei nati e battezzati
Registri dei matrimoni
Registri dei morti
Registri dei cresimati
Registri degli sponsali
Registri delle pubblicazioni matrimoniali
Registri dei nati, matrimoni e morti fuori parrocchia
Registri degli avvisi
Indici dei registri
Stati delle Anime
Atti/Fascicoli matrimoniali
Pergamene relative alla parrocchia
Repertori
Protocolli degli esibiti
Registri di cassa/di amministrazione/dei legati
Registri delle elemosine
Diari/cronache/memorie
Urbari
Carteggi e atti
L’accesso fisico agli archivi parrocchiali presso le parrocchie trentine è subordinato all’autorizzazione dell’Arcidiocesi di Trento, da richiedere all’Archivio Diocesano Tridentino5, presso il quale tuttavia si possono consultare gratuitamente tutti i registri dei nati e battezzati, dei matrimoni e dei morti di tutto il Trentino. Questo è possibile grazie al lavoro di digitalizzazione e tutela promosso dall’Archivio e rappresenta oggi un modello virtuoso di conservazione e fruibilità pubblica.
Infatti, le campagne di microfilmatura del 1984 condotte dagli operatori della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni6 su concessione dell’allora arcivescovo Alessandro Maria Gottardi, hanno prodotto oltre 950.000 fotogrammi di registri parrocchiali, oggi consultabili in formato digitale.
Presso l’archivio inoltre sono conservate le copie dei registri parrocchiali versate dalle parrocchie, nonché diversi fondi archivistici come:
Azione cattolica italiana - ACI. Giunta diocesana della sezione di Trento
Capitolo della cattedrale di San Vigilio di Trento
Centro italiano femminile - CIF provinciale di Trento
Comitato diocesano per l’azione cattolica di Trento
Curazia di San Giacomo di Comano Terme
Curia vescovile di Trento
Democrazia cristiana - DC. Comitato provinciale di Trento
Democrazia cristiana - DC. Comitato regionale del Trentino-Alto Adige
Seminario maggiore arcivescovile di Trento
L’archivio conserva anche alcuni fondi di famiglie, come ad esempio il fondo Alberti Poia, che include l’Estimo albertino del 1580.
2.2 Le fonti civili e istituzionali
Accanto alle fonti ecclesiastiche si colloca un articolato sistema di archivi pubblici, per il cui accesso si rimanda all’Appendice A.
I. L’Archivio Provinciale di Trento conserva fondi di enti soppressi, archivi di famiglia, catasti storici, pergamene comunali e archivi scolastici, di cui si propone un elenco non esaustivo7:
Archivi delle strutture provinciali come ad es.:
- Servizio Segreteria della Giunta provinciale, 1923-1991)
- Presidenza della Giunta della Provincia autonoma di Trento, 1934-1986
- Amministrazione mineraria di Trento, 1816-1979
- Provveditorato agli studi di Trento, 1919-1989 (con documenti dal 1648)
Archivi delle aziende di promozione turistica
Archivi di famiglia e di persona come ad es.:
- Famiglia baroni a Prato di Segonzano
- Famiglia Garbari di Trento
- Famiglia Thun di Castel Thun
- Aldo Gorfer
- Bruno Kessler
Archivi scolastici
Archivi di enti soppressi
Archivi assegnati in custodia alla Provincia, come ad es.:
- Pergamene dei comuni, 1257-1895
- Stato civile di epoca napoleonica, 1811-1815
- Catasti, 1579-1896
- Istituto degli esposti, delle partorienti e dell’istruzione delle mammane alle Laste
presso Trento, 1833-1920
- Mappe catastali napoleoniche/austriache/di campagna
- Ordini e congregazioni religiose, confraternite, corporazioni di arti e mestieri
Archivi di associazioni, enti e istituzioni, come ad esempio:
- Famiglie cooperative;
- Società di studi trentini di scienze storiche, 1917-2010
- Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, secc. XIX-XX
Archivi di imprese e studi professionali
Acquisti e donazioni, come documentazione acquisita sul mercato antiquario, acquisizioni e donazioni da parte di enti e persone fisiche.
Raccolte legislative come ad es.:
- Raccolte e bollettini delle leggi dell’Impero d’Austria, 1792-1837
- Raccolte e bollettini delle leggi provinciali per il Tirolo e il Vorarlberg, 1814-1918
- Bollettino degli Usi civici, 1924-1959
Biblioteche:
- Biblioteca di Castel Thun
- Biblioteca della Società di studi trentini di scienze storiche
- Biblioteca professionale dell'Ufficio beni archivistici, librari e Archivio provinciale
Documenti in copia, come ad es.:
- Archivi comunali (pergamene e carteggio e atti fino al 1814 circa)
- Pergamene degli Archivi parrocchiali
- Archivio diocesano di Feltre
- Pergamene del Tiroler Landesarchiv di Innsbruck
- Archivio Segreto Vaticano di Roma
Registri dello Stato Civile del periodo napoleonico, 1811-1815 (mancano quelli relativi alle località di Gresta, Mori, Rovereto).
II. L’Archivio di Stato di Trento custodisce invece la documentazione prodotta nei diversi regimi – vescovile, napoleonico, asburgico e italiano – compresi i ruoli matricolari (1852-1923), indispensabili per la ricostruzione delle storie militari. Anche qui si propone un elenco non esaustivo della documentazione custodita, per la cui consultabilità è opportuno un preventivo confronto con l’ente:
documentazione prodotta durante gli Antichi regimi (il nucleo più antico e rilevante), che copre 8 secoli, dal Principato Vescovile di Trento al 1803, come i Libri copiali, codici, Atti dei confini, Corrispondenza clesiana e madruzziana, il Capitolo del Duomo, i Vicariati ecc.;
documentazione prodotta durante il Periodo Napoleonico (dal 1796 al 1815), come il Consiglio aulico capitolare - Pretore di Trento, i Giudizi distrettuali, l’Intendenza di finanza, le Giudicatore di pace, la Corte di giustizia civile e criminale, e altro
documentazione prodotta durante il periodo di Restaurazione, come ad es. dal Giudizio distrettuale, dai Capitanati distrettuali, dalle Preture
documentazione prodotta dagli Uffici dello Stato Italiano, come ad es. dalla Prefettura, dalla Questura, dalle Carceri giudiziarie ecc.
Archivi notarili dei notai che hanno cessato l’attività da almeno 100 anni
alcuni archivi di famiglie pervenuti come donazioni
Ruoli matricolari, 1852-1923.
III. Biblioteche
(i) Presso la Biblioteca Comunale di Trento si trova l’archivio storico cittadino, che conserva otto complessi archivistici, di cui sono depositati fondi riferibili a 48 soggetti produttori:
Cancellerie del censo di Trento, 1811-1825
Cartografia storica della città di Trento, 1814-1968
Comune di Baselga di Vezzano, 1698-1968
Comune di Gardolo, 1695-1926
Comune di Mattarello, 1705-1926
Comune di Sardagna, 1818-1926
Comune di Villazzano, 1864-1926
Consiglio scolastico civico di Trento, 1892-1924.
(ii) Presso la Biblioteca civica "Girolamo Tartarotti” di Rovereto si trova la Biblioteca storica, archivi e manoscritti che conserva l'archivio storico comunale (insieme a quelli degli ex comuni di Lizzana, Marco, Noriglio, Sacco, Congregazione di Carità ed ex E.C.A.) e altri fondi archivistici (di famiglie, imprese, associazioni, scuole), indispensabili per la ricerca storica in ambito roveretano e trentino.
Allo stesso modo, è possibile che altre biblioteche trentine siano depositarie di documentazione storica, per cui si consiglia di prendere contatto con gli enti dislocati nelle varie aree geografiche del Trentino.
IV. Ogni comune trentino possiede un archivio storico comunale e un ufficio anagrafe presso cui è possibile richiedere certificazioni ed estratti storici o la consultazione della documentazione storica, secondo le modalità previste da ogni ente8.
Strumenti digitali e banche dati online per il Trentino
Per l’area trentina purtroppo non vi sono risorse fruibili per la ricerca genealogica sui portali utilizzati solitamente a questo scopo, come il portale Antenati9 o Family Search10.
Sul primo, per quanto riguarda l’Archivio di Stato di Trento sembra che sia prevista l’attività di digitalizzazione di documentazione; sul secondo, i registri, che sono stati digitalizzati dai Mormoni, non sono disponibili per la consultazione online ma sono parzialmente disponibili per la consultazione presso uno dei centri Family Search sparsi sul territorio italiano ed estero11. Tuttavia è possibile accedere a risorse consultabili online grazie a fondi digitalizzati di alcuni archivi o a risorse messe a disposizione grazie al lavoro di digitalizzazione di enti e persone fisiche.
Di seguito una lista di risorse12, completamente gratuite e senza richiesta di registrazione, di facile accesso e consultazione:
Link | Contenuto | |
1. | Ricerca online nei registri parrocchiali delle nascite dal 1815 al 1923 (contenuti indicizzati). | |
2. | Elenco banche dati online per il Trentino. | |
3. | Ricerca nele liste di leva, 1852-1923. | |
4. | Ruoli matricolari militari austroungarici tra il 1867 e il 1900. | |
5. | Volontari trentini nella Grande Guerra. | |
6. | Ricerca caduti trentini della I^ Guerra Mondiale. | |
7. | I militari trentini nella 2^ Guerra Mondiale. | |
8. | Gli oppositori al fascismo. | |
9. | Donne e uomini della Resistenza. | |
10. | Legionari trentini in Spagna (1936-1939). | |
11. | Elenco dei reduci - I.M.I. - dalla Germania. Provincia di Trento. Anno 1945. Archivio Centrale dello Stato. | |
12. | Dizionario toponomastico trentino. | |
13. | Fotografia storica. | |
14. | “Custodire la memoria.I segni della pietà popolare nella Val di Cembra e sull’Argentario” In questo spazio è possibile ricercare un cognome e vedere se compare su una delle antiche lapidi censite sul territorio cembrano, dal Lago di Stramentizzo fino a Lavis, su quello del Monte Calisio e nelle aree che si estendono tutt’attorno quest’ultima elevazione. | |
15. | “Archivio della Scrittura Popolare” In questo spazio è possibile leggere memorie, diari, epistolari di persone trentine. | |
16. | “Le interviste dalla Cineteca della Fondazione Museo Storico del Trentino”. In questo spazio è possibile accedere a video-interviste tematiche rilasciate da personaggi trentini (non tutte sono visibili). | |
17. | “Historicalkat - Documentazione dell’archivio catastale trentino”. Archivio digitale dei fogli mappa storici del Trentino. | |
18. | Digitalizzazione dell’opera ‘Guida storico-archivistica del Trentino’ di Albino Casetti, edita nel 1961 e pietra miliare per la ricerca in Trentino. | |
19. | Collezione di memorie funebri del Tirolo (ricerca per cognome). | |
20. | Contenuti sull’emigrazione trentina, con possibilità di ricerca emigrati per cognome o per località di partenza. | |
21. | Sito di informazione sulla storia dell’emigrazione trentina a cura della Fondazione Museo storico del Trentino. | |
22. | Genealogie delle famiglie della Valle dei Laghi, a cura di Ettore Parisi (1945-2022). | |
23. | Storia del paese di Dermulo, in Val di Non, con informazioni sui suoi abitanti e gli antichi proprietari terrieri. | |
24. | Riviste storiche digitalizzate a cura dell’Ufficio Beni archivistici, librari e Archivio provinciale della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, librari e archivistici:
| |
25. | Fondi digitalizzati a cura della Biblioteca civica G. Tartarotti di Rovereto: santini, dizionario dei trentini illustri, araldica trentina, collezione stampe del Tirolo storico e molto altro. | |
26. | Digitalizzazione delle pubblicazioni storiche della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche. |
Le fonti per l'Alto Adige
In Alto Adige la documentazione più antica e molti documenti di fondi riferibili a periodi anche fino al 1900/1920, sono redatti in corsiva tedesca, e la ricerca spesso richiede competenze paleografiche specifiche13. Fino all’annessione della provincia all’Italia inoltre, molti documenti sono esclusivamente in lingua tedesca.
4.1 Le fonti ecclesiastiche
Per i registri parrocchiali vale quanto già esposto per il Trentino. Tuttavia, la digitalizzazione di tutti i registri dei nati e battezzati, dei matrimoni e dei morti dell’Alto Adige sono accessibili online tramite il portale ufficiale Findbuch (https://www.registriparrocchiali-altoadige.findbuch.net) che, a oggi, rappresenta un rarissimo esempio di condivisione con il vasto pubblico per questa tipologia di documenti.
4.2 Le fonti civili e istituzionali
Gli archivi civili di riferimento sono l’Archivio Provinciale di Bolzano e l’Archivio di Stato di Bolzano, per il cui accesso si rimanda all’Appendice B, che custodiscono fondi amministrativi, giudiziari e militari.
I. L’Archivio Provinciale di Bolzano conserva diversi fondi, tra cui:
Antico regime, sec. XIII - 1919
- documenti dell’amministrazione forestale e del dominio (distretti e uffici forestali e
direzione delle miniere e delle saline di Hall)
- Archivio del tribunale di Campo Turest
- Archivio del Dominio giudiziario di Sarentino
- Inventari immobiliari, a partire dal Seicento
- Registri e atti notarili di epoca napoleonica, dal 1810 al 1814, più tarda, dal 1857 al
1873
- Libri d’archiviazione
- Catasto tributario e cartelle catastali
Amministrazione Provinciale dell’Alto Adige, 1919-1948
Archivi comunali
Archivi storici di aziende
Archivi di Enti e partiti
Archivi nobiliari, familiari e di persone fisiche
Raccolte di oggetti da collezione
Genealogie di famiglie nobili
L’elenco completo è disponibile al seguente link dove è possibile anche accedere ad alcune risorse digitalizzate https://www.suedtirolerlandesarchiv.findbuch.net/php/main.php#30362e
II. Presso l’Archivio di Stato di Bolzano sono conservati i seguenti fondi:
Principato vescovile di Bressanone
Uffici dell'amministrazione statale ed uffici giudiziari come ad es.:
- Giudizi e Giudizi distrettuali, 1448-1849
- Capitanati distrettuali, 1850-1854
- Uffici giudiziari, 1818-1919
- Documentazione militare come Liste di leva, Fogli matricolari e Liste di perdita
Miscellana (principalmente pergamene e codici)
Raccolte come per es. le raccolte di leggi.
III. Presso l’Archivio Storico della Città di Bolzano si trova la documentazione storica della città. A titolo esemplificativo:
Pergamene a partire dal XIII sec.
Pergamene dell’Ospedale del Santo Spirito
Codici e Atti come ad es. i verbali delle sedute del consiglio cittadino, 1470-1810
Atti generali dell’amministrazione civica
Documenti relativi alla guerra dei contadini del 1525/26
IV. Presso la Biblioteca Provinciale Italiana “Claudia Augusta” di Bolzano è possibile accedere a diversi fondi fotografici, memorie personali e molto altro. Alcune risorse sono fruibili anche online.
Come per il Trentino, è possibile che altre biblioteche in Alto Adige siano depositarie di documentazione storica, per cui si consiglia di visitare le loro pagine web e prendere contatto direttamente con le stesse.
V. L’archivio storico della maggior parte dei comuni altoatesini è conservato presso l’Archivio Provinciale di Bolzano, ma è comunque opportuno chiedere informazioni relative ai documenti di interesse. Per l’anagrafe storica invece è necessario contattare i Servizi Demografici del comune interessato14.
Strumenti digitali e banche date online per l'Alto Adige
Di seguito una lista di risorse15, completamente gratuite e senza richiesta di registrazione, di facile accesso e consultazione:
Link | Contenuto | |
1. | Registri parrocchiali di nascita e battesimo, matrimonio e morte dell’Alto Adige. Registri parrocchiali della comunità luterana altoatesina. | |
2. | Elenco dei borgomastri/sindaci di Bolzano dal 1449 fino a oggi. | |
3. | Elenco dei reduci - I.M.I. - dalla Germania. Provincia di Bolzano. Anno 1945. Archivio Centrale dello Stato. | |
4. | Sito dell’Istituto provinciale di statistica ASTAT, dove trovare molte informazioni statistiche, come ad esempio censimenti della popolazione e delle abitazioni a partire dal 1951 e i nomi di persona più frequenti nella popolazione altoatesina a partire dal 1922. | |
5. | Banca dati delle denominazioni dialettali del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, che contiene oltre 185.000 nomi storici di prati, boschi, malghe, campi, montagne, fonti e sentieri, malghe, masi, case e frazioni. | |
6. | Oltre 100 giornali e riviste della regione alpina dal XVIII al XXI secolo, oltre che molte altre risorse. | |
7. | Sito web “Bolzano Scomparsa” curato dal giornalista bolzanino Ettore Frangipane, che raccoglie cronache e immagini della Bolzano tra il 1850 e il 1950. | |
8. | Collezione di memorie funebri del Tirolo (ricerca per cognome). | |
9. | Portale di necrologi dell’Alto Adige, con ricerca per defunto. | |
10. | Portale commemorativo dell’Alto Adige, con ricerca per defunto. | |
11. | Le "Genealogie(s) des Tiroler Adels" (Genealogie della nobiltà tirolese), mai pubblicate, di Stephan von Mayrhofen zu Koburg und Anger (1751-1848, canonico di San Candido e Bressanone), qui nella versione copiata da Kurt Staffler (1909-1939), conservata presso l’Archivio di Stato dell’Alto Adige. Esso costituisce la più completa raccolta di tavole genealogiche dell'antica nobiltà tirolese. Attenzione: scrittura Kurrent e latina. |
Conclusioni
La ricerca genealogica in Trentino-Alto Adige richiede un approccio rigoroso e multidisciplinare, meglio se in grado di integrare competenze storiche, linguistiche e archivistiche. A differenza che in altre regioni italiane, per la ricostruzione del proprio albero genealogico in Trentino-Alto Adige le fonti ecclesiastiche rivestono particolare importanza almeno fino al 1924, poiché risultano essere assolutamente primarie e non surrogabili con quelle civili. Per quanto riguarda le fonti civili, date le caratteristiche peculiari della regione, quali la secolare appartenenza all’impero austroungarico, la stratificazione amministrativa, il bilinguismo di alcune zone e il carattere di autonomia delle due provincie di Trento e Bolzano, si è venuto a creare un sistema di competenze articolato e talvolta complesso in merito alla conservazione dei documenti di interesse storico, che è bene conoscere prima di avventurarsi nella ricerca. Tutti questi motivi rendono la ricerca in Trentino-Alto Adige più sofisticata rispetto ad altre regioni, facilitandola laddove si abbiano sviluppate competenze archivistiche e linguistiche.
Una crescente attenzione alla valorizzazione del patrimonio documentale e le recenti iniziative di digitalizzazione, benché ancora limitate, aprono prospettive promettenti per il futuro della ricerca genealogica locale. L’augurio è quello di comprendere che progetti di digitalizzazione e accessibilità online dei dati anagrafici sull’esempio dell’Alto Adige e di fondi di interesse genealogico, favoriscono l’avvicinamento di cittadini e studiosi, anche residenti fuori regione o all’estero, favorendo al contempo la tutela delle fonti.
APPENDICE A - Contatti enti trentini citati in articolo
Archivio Diocesano Tridentino
c/o Vigilianum - Polo culturale diocesano
Via Endrici, 14 - 38122 Trento
tel.: 0461 891177
mail: archivio@diocesitn.it
web: https://www.diocesitn.it/area-cultura/chi-siamo-area-cultura/#archivio
social: https://www.instagram.com/archiviodiocesanotridentino/
Orario:
da lunedì a giovedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00
Info: per consultare i registri digitalizzati è necessaria la prenotazione di una postazione PC. Non è ammesso il prelievo di immagini in autonomia, ma è possibile ottenere copie, cartacee o in formato immagine digitale, dietro il versamento di un piccolo contributo. Per la consultazione della documentazione conservata in originale non è necessaria prenotazione.
Archivio Provinciale di Trento
Via Maestri del Lavoro, 24 - 38121 Trento
tel.: 0461 499705
mail: archivio.provinciale@provincia.tn.it
social: archivioprovinciale_trento
Orario:
lun-mar-mer-gio 8.30-12.30 / 13.30-16.00
ven 8.30-13.00
Info: Non è necessaria prenotazione.
Archivio di Stato di Trento
Via Maestri del Lavoro, 4 - 38121 Trento
tel.: 0461 829008
mail: as-tn@cultura.gov.it
web: https://archiviodistatotrento.cultura.gov.it/
social: https://www.instagram.com/archiviodistatoditrento/
Orario:
lun-mer-ven 7.35-14.15
mar-gio 7.35-17.20
Info: l’accesso alla sala studio è libero, ma si possono chiedere preventive informazioni scrivendo all’indirizzo as-tn@cultura.gov.it, specificando l’oggetto della ricerca e, se del caso, chiedendo un appuntamento.
Archivio storico del Comune di Trento
c/o la Biblioteca Comunale di Trento
Via Roma, 55 - 38122 Trento
tel.: 0461 889548
mail: archivio.storico@comune.trento.it
web: https://bibcom.trento.it/Archivio-storico
Orario:
lun-mar-mer-ven 08.30-12.30
ven 08.30-12.30 / 14.00-18.00
Info: l’accesso è consentito esclusivamente su prenotazione telefonando al n. 0461-889548 o scrivendo a archivio.storico@comune.trento.it.
Biblioteca storica, archivi e manoscritti della Biblioteca - Rovereto
c/o la Biblioteca civica "Girolamo Tartarotti” di Rovereto
POLO CULTURALE E MUSEALE
Corso Angelo Bettini, 43 - Rovereto TN
1° piano Palazzo Annona
tel.: 0464 452 500
mail: archivistorici@comune.rovereto.tn.it
web: https://www.bibliotecacivica.rovereto.tn.it/Patrimonio-e-risorse/Archivi-storici
Orario:
da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 18.30
APPENDICE B - Contatti enti altoatesini citati in articolo
Archivio Provinciale di Bolzano
Via Armando Diaz 8/B - 39100 Bolzano
tel.: 0471 411940
mail: archivioprovinciale@provincia.bz.it
web: https://beni-culturali.provincia.bz.it/it/archivio-provinciale/home
Orario:
mar-mer 8.00-12.00 / 13.00-16.00.
gio 8.00-12.00 / 13.00-17.30.
ven dalle 8.00-13.00
Info: Prenotazione obbligatoria telefonando al n. 0471 411940.
ATTENZIONE! La maggior parte dei fondi storici, fino al periodo 1900/1920, sono redatti in corsiva tedesca. La conoscenza di questa scrittura è pertanto un presupposto indispensabile per un proficuo lavoro in archivio.
Archivio di Stato di Bolzano
Via Armando Diaz 8/A - 39100 Bolzano
tel.: 0471 264295
mail: as-bz@cultura.gov.it
web: https://www.archiviodistatobolzano.beniculturali.it/
Orario:
lun-gio 8.15-17.15
mar-mer-ven. 8.15-13.45
Info: Per accedere alla sala studio è necessaria la prenotazione inviando una mail all'indirizzo as-bz@cultura.gov.it. La richiesta dovrà riportare la segnatura delle unità da consultare.
Archivio storico della città di Bolzano
Via Portici, 30 - 39100 Bolzano
tel.: 0471 997588
mail: 7.0.1@comune.bolzano.it
web: https://www.comune.bolzano.bz.it/Argomenti/Patrimonio-culturale/Archivio-Storico
Orario:
lun-mer-ven 9.00-12.00
mar 8.30-13.00
gio 8.30-13.00 / 14.00-17.30
Info: L’accesso alla Sala Studio è possibile solo previa prenotazione al n. 0471 997588. Potranno essere visionati esclusivamente documenti prenotati telefonicamente entro il mezzogiorno del giorno precedente.
Biblioteca Provinciale Italiana "Claudia Augusta" di Bolzano
Via Marconi 2, 39100 Bolzano
tel.: 0471 264444
mail: info@bpi.claudiaugusta.it
web: https://claudiaugusta.provincia.bz.it/it/home
social: https://www.facebook.com/bibliotecaclaudiaugusta
https://www.instagram.com/bibliotecaclaudiaugusta/
Orario:
da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 18.00
Info: L’accesso alla Sala Studio è possibile solo previa prenotazione al n. 0471 997588. Potranno essere visionati esclusivamente documenti prenotati telefonicamente entro il mezzogiorno del giorno precedente.
Note all'articolo
In continuità con la circolare del 1 maggio 1781, con la quale l’Imperatore aveva dichiarato i libri canonici documenti pubblici con valore giuridico a tutti gli effetti civili. Oltretutto la Legge imperiale 20 febbraio 1784 aveva prescritto modelli e formule uniformi per la compilazione degli atti e tale uniformità costituisce tuttora un elemento di grande valore per la ricerca genealogica, poiché garantisce coerenza linguistica e strutturale nei registri.
Va rilevato che i parroci non avevano mai interrotto la compilazione dei registri, nonostante le vicissitudini politiche e amministrative che hanno gravato il territorio a cavallo tra XVIII e XIX secolo.
I registri dello stato civile, istituiti presso i comuni italiani con il R.D. 15 novembre 1862, n. 2602, vennero introdotti in Trentino dal 1 gennaio 1924, come stabilito R.D. 24 settembre 1923, n. 2013 che prevedeva, a partire da tale data, l’estensione alle nuove provincie annesse di una serie di leggi relative all’ordinamento dello stato civile.
Con l’eccezione della conservazione dei registri dello Stato Civile di epoca napoleonica prodotti dal 1811 al 1815, conservati presso l’Archivio Provinciale di Trento. Si segnala che mancano quelli relativi alle località di Gresta, Mori e Rovereto https://www.cultura.trentino.it/archivistorici/complessi/1264900
La richiesta di accesso agli archivi, secondo il punto 15 dello Statuto dell’Archivio Diocesano, va indirizzata all’Incaricato diocesano per gli Archivi dipendenti dall’Autorità diocesana direttamente presso la sede dell’archivio o inviando una mail all’indirizzo archivio@diocesitn.it, nella quale andranno specificate le seguenti informazioni: motivazione della richiesta, tipologia di atti che si intende consultare, arco cronologico degli atti che si richiede di consultare.
Nel 1894 i Mormoni dello Utah fondarono la Genealogical Society of Utah, oggi FamilySearch, con lo scopo di aiutare i membri della Chiesa a ricostruire il loro albero genealogico. I Mormoni credono che le famiglie possano riunirsi e vivere insieme dopo la vita terrena. La loro dottrina contempla la salvezza dell’anima dei defunti e il suggellamento del legame con i loro discendenti attraverso “sacre cerimonie” svolte nel tempio dai loro parenti viventi. Per questo motivo i seguaci della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni lavorano sulla loro genealogia. Da qui l’idea di procurarsi tutta la
documentazione possibile al riguardo, per poter permettere a chiunque di compiere questa azione.
La microfilmatura dei documenti anagrafici cartacei viene iniziata nel 1938 e dal 1966 la Chiesa conserva tutti i dati reperiti all’interno di un deposito sotterraneo sicuro all’interno della Granite Mountain, una montagna situata nella Contea di Yavapai, in Arizona.
Non tutti i fondi sono consultabili, per questo è opportuno contattare l’ente per informazioni relative all’accesso e alla consultabilità dei documenti di interesse.
Per l’elenco dei comuni trentini https://www.provincia.tn.it/Amministrazione/Comuni-e-Comunita-di-valle. A titolo di esempio si riporta il link dove poter scaricare il modulo di richiesta di certificazione anagrafica storica del Comune di Trento: https://www.comune.trento.it/Amministrazione/Documenti-e-dati/Modulistica/Richiesta-di-certificazioni-anagrafiche-storiche.
https://antenati.cultura.gov.it/
Il Portale Antenati nasce, in linea con altri portali dedicati alla ricerca genealogica e alla storia familiare, promossi in numerosi Paesi, dalla volontà di mettere a disposizione on line l’enorme patrimonio documentale di interesse anagrafico e genealogico – in particolare, atti di stato civile, le liste di leva e ruoli matricolari – conservato negli Archivi di Stato italiani, indispensabile per condurre ricerche sulla storia familiare e degli individui, ma anche di grande interesse per la ricerca storica, genealogica, demografica e le scienze sociali. La digitalizzazione e la pubblicazione nel Portale Antenati di questa ingente documentazione è resa possibile dall’accordo siglato nel giugno 2011 e in corso di rinnovo fra la Direzione generale Archivi del Ministero della cultura e Family Search, Genealogical Society of Utah. In base all’accordo, in collaborazione con i singoli Archivi di Stato, Family Search provvede a digitalizzare i registri di stato civile e le liste di leva.
https://www.familysearch.org/it/global di cui si è già brevemente trattato nella nota 6.
L’unico FamilySearch Center presente in Trentino è a Bolzano, ma come già esposto nel capitolo 2.1. tutti i registri, digitalizzati, sono consultabili gratuitamente presso l’Archivio Diocesano Tridentino.
Le risorse proposte non sono esaustive di tutto ciò che è presente online per quanto riguarda il territorio trentino, ma sono state scelte perché riferite a una più ampia porzione di popolazione, decidendo di non citare, per pura necessità di sintesi, quelle risorse pubbliche create da privati che si riferiscono esclusivamente a una specifica famiglia o a un ristretto gruppo di famiglie.
Come specificato sul sito web istituzionale dell’Archivio Provinciale di Bolzano https://beni-culturali.provincia.bz.it/it/archivio-provinciale/benuetzung-oeffnungszeiten.
Per l’elenco dei comuni altoatesini https://enti-locali.provincia.bz.it/it/comuni. A titolo di esempio si riporta il link dove con le indicazioni per la richiesta dei certificati anagrafici storici https://www.comune.bolzano.bz.it/Servizi/Chiedere-un-certificato-anagrafico.
Come quanto già detto per il Trentino nella nota 12 a pag. 7, anche in questo caso, per necessità di sintesi, le risorse selezionate sono state scelte perché riferite a una più ampia porzione di popolazione. Si ringrazia il collega Christian Rottensteiner di RondoGen Genetic Genealogy & PopGen per l’aiuto nella selezione delle fonti altoatesine.
Ringraziamenti
Si ringrazia il collega Christian Rottensteiner di RondoGen Genetic Genealogy & PopGen per l’aiuto nella selezione delle fonti altoatesine.
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